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  • Facebook Ads ed Instagram Ads

    Facebook Ads ed Instagram Ads

    È arrivato il momento di parlarti di due dei più importanti servizi che offriamo: Facebook Ads ed Instagram Ads.

    Più semplicemente, le sponsorizzazioni su Facebook e Instagram. Le inserzioni a pagamento.

    Insomma… hai capito, no? Parliamo anche in questo caso di pubblicità.

    Facebook ed Instagram sono attualmente i social più utilizzati dalla maggior parte degli utenti legati al settore in cui siamo specializzati: quello agricolo.

    Se il primo deteneva quasi un monopolio a livello di utenza, fino a qualche anno fa, il secondo oggi è sempre più utilizzato, soprattutto dai più giovani.

    Ormai quasi tutti hanno un account Facebook (Meta) o Instagram. Più probabilmente entrambi.

    E molte persone passano più tempo davanti allo smartphone o al pc, piuttosto che a guardare la televisione.

    Ecco quindi che i social network in questione diventano il modo migliore per intercettare il target interessato!

    È possibile farlo in molti modi diversi, a seconda di quello che è l’obiettivo!

    • Le campagne leads possono far generare contatti!
    • Quelle interazione servono per fare interagire gli utenti con i post, e quindi con i brand.
    • Le campagne traffico hanno l’obiettivo di portare le persone a navigare sul vostro sito personale o altrove.

    … E così via!

    Perché le possibilità sono tantissime, e sapendo dove mettere le mani nel migliore dei modi è possibile ottenere risultati capaci di andare ben oltre le aspettative.

    Chiaramente non stiamo parlando dei post che fanno parte dei piani editoriali, ma di vere e proprie inserzioni a pagamento, i cui costi ovviamente varieranno in base agli obiettivi.

    Ed essendoci spese da fare ti consigliamo di non rischiare, se non c’è nessuno nella vostra azienda che sia preparato bene a livello di social media management.

    Oltre a bruciare in fretta il tuo eventuale budget dedicato al marketing, devi tener presente che la comunicazione fatta male può portarti a perdere clienti ed opportunità, non il contrario.

    E capisci bene che quindi, raggiungendo un numero alto di persone in tempi più brevi, le inserzioni Facebook ed Instagram possono essere una vera e propria zappa da tirarti sui piedi.

    Affidandoti a dei professionisti come noi, invece, avrai la possibilità di ottenere i risultati che tanto desiderate.

    Non ci credi?

    Mettici alla prova! Contatta la nostra agenzia di comunicazione per saperne di più.

  • Social Media Management: i contenuti virali

    Social Media Management: i contenuti virali

    “Quel video è diventato virale!”… avete sentito anche voi, almeno una volta, frasi come questa? Probabilmente sapete tutti che in linea di massima un contenuto virale è quello che “Viene visto da tantissime persone”. È così effettivamente, ma solo in parte. In questo articolo approfondiremo meglio questo argomento!

    Il web è pieno di contenuti di ogni tipo, molti di essi condivisi sui social che al momento vanno per la maggiore come Instagram, Facebook e Tik Tok.

    Gli utenti tendono a ignorare la maggior parte di questi contenuti, perché non hanno alcun interesse nell’approfondirli. È inevitabile, perché sul web c’è TROPPO da vedere e sarebbe impossibile star dietro a tutto ciò che viene postato sui vari social e sui siti più disparati.

     

    Contenuti social virali: definizione

    Quando gli utenti si soffermano a guardare un video, un’immagine o qualsiasi altro genere di contenuto, subito dopo possono accadere principalmente due cose: o passano subito avanti, non avendoli trovati interessanti, o li condividono pubblicamente o in privato per fare in modo che arrivino all’attenzione di parenti, amici, conoscenti e molti altri.

    Quando la condivisione di un contenuto è effettuata da un numero di persone che continua a crescere, senza fermarsi per lungo tempo, questo diventa virale.

    Viene utilizzato il termine “virale” perché alla fine i contenuti di cui ti stiamo parlando seguono un percorso simile a quello di un contagio. Partono da una persona, da questa passano ad altri, e così via, moltiplicandosi… fino a raggiungere un numero di individui spesso incalcolabile.

    Inutile dire che anche in questo caso i video e le immagini che diventano più spesso virali sono quelli divertenti, capaci di far ridere e/o di sorprendere chi li guarda.

    Va detto che anche i contenuti più emozionanti, che siano romantici o tristi, riescono non raramente a raggiungere lo stesso obiettivo.

     

    Cos’è che fa diventare un contenuto virale?

    Secondo noi è l’unicità. Il creare qualcosa di nuovo, che sappia far ridere genuinamente, far scappare qualche lacrima, o far restare a bocca aperta.

    Fidati: non è assolutamente una cosa più facile a farsi che a dirsi, soprattutto in un periodo in cui su tutti i media si è più sensibili ed essere “politicamente scorretti” sembra essere ogni giorno più rischioso.

    Non stiamo dicendo che i video che non sono politicamente corretti non possono diventare virali, anzi, spesso è il contrario; tuttavia da un punto di vista di marketing e comunicazione aziendale è FONDAMENTALE non offendere nessuno.

    Il consiglio che ti diamo è questo: sperimenta! Divertiti, ma attento a non ridicolizzarti troppo, perché potresti sempre pentirtene.

    Oppure, se può interessarti, dai un’occhiata ai servizi della nostra agenzia (tra cui è presente il Social Media Management), per poter così affidare a noi la gestione dei social della tua attività!

  • Cos’è il piano editoriale e perché è così importante?

    Cos’è il piano editoriale e perché è così importante?

    Ti è mai capitato di sentire parlare di “Piano Editoriale”? Sai cos’è e perché è estremamente importante per la buona riuscita delle attività di marketing?

    Te lo spieghiamo in questo articolo, premettendo che comunque anche in questo caso ci sarebbe moltissimo da dire sull’argomento. Faremo il possibile per non dilungarci.

     

    Piano editoriale: definizione

    Il termine “piano editoriale” è utilizzato con diverse accezioni, che cambiano in relazione al settore.

    Relativamente al marketing, il piano editoriale è la pianificazione organizzata dei contenuti da pubblicare.

    Sebbene sia possibile organizzare un piano editoriale “Generico”, che comprenda TUTTI i contenuti, è sempre consigliabile dividerli per tipologia e/o per canale.

    Ad esempio, per un’unica azienda, andrebbe creato un piano editoriale social, che riguarda la pubblicazione dei contenuti sui diversi social media, un piano editoriale di mail marketing, relativo all’invio di newsletter, un piano editoriale blog e/o seo, per la scrittura di articoli, e così via.

    Così facendo è possibile calendarizzare al meglio tutte le attività da fare nel corso del tempo.

     

    È complicato realizzarne uno?  Sì, abbastanza.

    È utile farlo?  TANTISSIMO!

     

    Calendarizzare le pubblicazioni in un piano editoriale è ormai diventato fondamentale per diversi motivi

    Tanto per cominciare, permette di organizzare al meglio le attività da svolgere, cosa che può fare davvero la differenza, soprattutto quando ce ne sono molte di cui tener traccia.

    In secondo luogo, aiuta a creare e seguire una logica con i contenuti pubblicati.

    Non è odioso quando si sta parlando di un argomento e d’un tratto si passa a discutere di altro senza motivo, per poi tornare all’argomento iniziale avendo perso il filo del discorso?

    Ecco, questo può accadere, su scala più vasta, anche sui social.

    Un buon piano editoriale fa in modo che le pubblicazioni sui diversi canali siano allineate, quindi più facili da seguire (sia lato web agency che pubblico) e più “ordinate”.

    Se ad esempio si sta spingendo su una promozione importante per il Black Friday, nei diversi piani editoriali dovranno essere previste pubblicazioni relative alle offerte in questione, salvo casi particolari.

    Creare un piano editoriale è anche un modo per stabilire con il partner/cliente non solo quali argomenti trattare e su quali prodotti concentrarsi, ma soprattutto… quando farlo.

    La parola d’ordine è quindi “calendarizzare”.

     

    Importante: il piano editoriale non è una semplice “traccia generica” da seguire, ma non deve e non può essere inalterabile.

    Il mercato è sempre in mutamento e le aziende sono sempre protagoniste di novità, ogni giorno. Per questo bisogna comunque essere versatili ed adattarsi ogni volta che c’è la necessità di farlo.

    D’altronde, come dice la “Legge di Dunn“: “Nessuna pianificazione, per quanto attenta, potrà mai sostituire una bella botta di cu…”

    Speriamo di essere stati chiari, e di averti fatto capire cosa è un piano editoriale e perché è sempre più fondamentale per le aziende.

    Per qualsiasi dubbio o curiosità, come sempre, ti invitiamo a contattare la nostra agenzia di comunicazione per saperne di più!